Nel 2013 siamo stati incaricati da City Life S.p.A. di studiare le superfici di quello che è stato il Padiglione 3 dell’ex Fiera di Milano in vista del suo restauro. Completati i lavori di recupero del valore storico dei prospetti, sono state inserite due installazioni di Maurizio Nannucci (1939) New Times for Other Ideas / New Ideas for Other Times ed inaugurate il 9 settembre 2020.
Il Padiglione 3, o Palazzetto dello Sport, fu progettato nel 1922 dall’architetto ingegnere Paolo Vietti Violi e inaugurato nell’aprile 1923, in occasione del Salone dell’Automobile. Fu uno dei primissimi edifici a vedere la luce nel nascente quartiere espositivo di Fiera Milano, di poco preceduto dalla costruzione delle Palazzine degli Orafi.
Vietti Violi non era nuovo ad imprese di questo genere, suo è infatti l’Ippodromo di Milano e circa altri 33 tra stadi, ippodromi ed impianti sportivi sia in Italia e all’estero. I suoi progetti evidenziano una forte preoccupazione per la pianificazione del contesto generale: trasporto pubblico ed accesso stradale, parcheggi.
La costruzione del Palazzo dello Sport deve essere letta in continuità con un articolato programma di rinnovamento urbano e di modernizzazione delle infrastrutture milanesi degli anni Trenta del secolo scorso, per la realizzazione di una “città dello sport”. Nello stesso periodo vennero infatti costruiti l’Ippodromo del trotto, il Lido e il Velodromo.
Il Palazzo dello Sport, venne realizzato in cemento armato, con una grande cupola in ferro e vetro. La struttura è molto definita, con pianta rettangolare articolata tutta intorno a uno spazio ellittico centrale vuoto e a tutt’altezza sovrastato dalla cupola; l’esterno è caratterizzato da un susseguirsi di ampie vetrate, pilastri e travi, secondo una semplice ripartizione simmetrica con propensione ad elementi decorativi di gusto liberty. Le dimensioni dell’edificio sono di quasi 10.000 mq in superficie e 160.000 mq in volume ed è stato concepito per ospitare fino a 20mila persone.











