Lago di Como e Lugano

I primi anni della nostra attività (1987/1996) si sono svolti principalmente nelle località dei laghi di Como e Lugano iniziando dal cantiere di recupero dei dipinti murali dei sec. XV-XVI-XVII-XVIII dell’oratorio di S. Lucio a Cavargna (CO).posto a 1500 mt. d’altitudine a pochi metri dal cippo di confine con la Svizzera. I lavori iniziati nel 1987 , sono terminati nel 1998 e si sono stati realizzati soprattutto nel corso di campagne estive.

Oltre a questa fondamentale esperienza si segnalano i seguenti interventi eseguiti sul territorio negli anni a seguire:

  • Restauro dell’affresco del sec. XI raffigurante S. Cristoforo nella chiesa dei SS. Giacomo e Filippo a Spurano d’Ossuccio (CO) ed affresco del sec. XVI sulla facciata laterale: 1999- 2003 Autorizzazione MBAC-SBSAE-MI 1999
  • 2005 Autorizzazione MBAC-SBSAE-MI Direttore tecnico impresa esecutrice lavori di restauro 2° cappella Sacro Monte di Ossuccio (CO)
  • 1990/2000 Restauro delle sculture lignee e degli arredi liturgici della chiesa di S. Lorenzo vecchio di Cavargna del sec. XVIII collocati presso il Museo della Valle a Cavargna (CO) con fondi della Regione Lombardia.
  • Restauro della pala dell’altare maggiore della chiesa Parrocchiale di S. Maria Maddalena a Barna di Plesio (CO) raffigurante la Deposizione del 1604, racchiusa in ancona in legno scolpito, dipinto e dorato. Intervento del 2000 a cura della parrocchia
  • Tela di Paolo Pagani raffigurante San Giuseppe in adorazione del Bambino, per la mostra tenutasi presso la Galleria civica di Campione d’Italia e la pinacoteca Zust di Rancate “ Paolo Pagani 1655-1716 “, intervento: settembre – novembre 1998.
  • Restauro della “Cappella della Trinità” nella chiesa di S. Stefano a Castiglione d’Intelvi (CO) dove sono collocate : una tela settecentesca raffigurante la Trinità di scuola del Morazzone, una tela datata 1608 raffigurante Madonna con Bambino, Santi e donatori, un affresco con L’apparizione della Vergine a S. Gerolamo di Giovanni Annoni (sec. XVIII). Interventi eseguiti tra il 1990-1997
  • Restauro della facciata settecentesca, marmorini e stucchi, del museo “casa Pagani” a Castello di Valsolda su incarico della Comunità montana
  • Restauro di dipinti murali e dipinti su tela della chiesa della Beata Vergine Assunta di Puria su incarico della parrocchia

Campanile di Ossuccio

Il campanile dell’oratorio di S. Maria Maddalena d’Ossuccio è un monumento simbolo del lago di Como. Non c’è turista del XX secolo, pieghevole o cartolina del lago che abbia mancato al compito di rappresentarlo così come numerosissime sono le sue raffigurazioni ad olio, all’acquarello in tipici scorci della zona.

Ciò che lo rende unico è l’originale cella campanaria databile al XV secolo con l’insolito accostamento di forme gotico-moresche e l’impiego di più materiali: cotto, pietra, intonaco differentemente dall’uso consueto della sola pietra dei magistri comacini. Proprio questa sua originalità paesana e non la sua purezza di linee l’hanno reso caro ed amato alla gente del posto ed ai forestieri.

L’intervento di “remise en forme”condotto nel 2006, resosi necessario per far fronte ai danni causati dalla tromba d’aria estiva del 2004, si è dovuto pertanto confrontare con l’immagine dell’opera oltre che con l’opera stessa.

Restauro della cappella della Visitazione – Sacro Monte di Ossuccio

“I nove Sacri Monti dell’Italia settentrionale sono gruppi di cappelle e di altri elementi architettonici eretti fra la fine del XV e l’inizio del XVIII secolo, dedicati a vari aspetti della fede cattolica. Oltre al loro significato simbolico spirituale, questi complessi offrono uno splendido esempio di integrazione degli elementi architettonici nei paesaggi circostanti, disseminati di colline, foreste e laghi; inoltre racchiudono un notevole patrimonio artistico in forma di scultura e affreschi”. Con questa motivazione, nel 2003 l’UNESCO ha iscritto il sito “Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia” nella Lista del Patrimonio Mondiale.

La seconda cappella del Sacro Monte d’Ossuccio si presenta a pianta rotonda con tetto in piode. Il piccolo tempietto non presenta costruzioni addossate, è collocato su uno spiazzo, a lato del sentiero in ciottoli che conduce alle cappelle. Una sottile striscia di terreno corre tutto intorno ed è a sua volta delimitata da un muretto in pietra a secco che funge da contenimento del terreno sovrastante e che al momento attuale risulta in parte abbattuto.

Al suo interno quattro statue realizzate in terracotta e decorate ad olio su biacca, ci raccontano l’Incontro tra Maria ed Elisabetta al cospetto di Zaccaria e Giuseppe.

Il restauro si è svolto nel 2007 a cura della Fondazione Montandon

https://www.sacrimonti.org/progetti-e-restauri/dettaglio/-/d/restauro

A. Benson “concerto campestre”

Si è effettuato nel 2006 , a cura dell’Associazione Amici dei Musei di Como, il restauro del dipinto ad olio su tavola raffigurante “Concerto campestre” di proprietà della Pinacoteca di Como.

Si tratta d’un pregevole dipinto attribuito ad Ambrosius Benson (Lombardia, 1495 c. – Bruges, 1550), pittore fiammingo della prima metà del sec. XVI.

L’opera raffigura quattro uomini e tre donne vestiti con ricercatezza ed alla moda seduti attorno ad un tavolo rotondo con vivande e spartiti aperti; una figura maschile suona il flauto ed una femminile il liuto, un paggetto negro porge un secondo flauto. Alle spalle dei personaggi una siepe e due alberi chiudono la scena, mentre il paesaggio lascia intravedere sullo sfondo colli e castelli.

L’indagine rifletto grafica effettuata ha rivelato con straordinaria efficacia la presenza del disegno sottostante, modifiche e pentimenti…

Menu