Presentazione del lavoro: Il trattamento delle lacune sulle superfici dei monumenti: il caso del “ben noto” campanile d’Ossuccio nell’ambito del V Congresso Nazionale IGIIC “lo Stato dell’Arte 5” tenutosi dall’11 al 13 ottobre 2007 presso palazzo Cittanova di Cremona.
L’intervento di “remise en forme”condotto sul campanile della chiesa di S. Maria Maddalena di Ossuccio nel 2006, resosi necessario per far fronte ai danni causati dalla tromba d’aria estiva del 2004, si è dovuto pertanto confrontare con l’immagine dell’opera oltre che con l’opera stessa. Quest’immagine ormai consolidata nel suo aspetto a rudere è divenuta un punto fermo, una realtà da modificare il meno possibile. In fase progettuale ed in corso d’opera si sono condotte ricerche sulle vicende conservative del monumento. Si è ritenuto opportuno non discriminare la fase storica novecentesca ma porla sotto osservazione, tramite indagini diagnostiche (mineralogico-petrografica, chimico e microstratigrafica dei materiali) ed agendo nella direzione di un ponderato restauro di tali interventi così come delle parti originali. L’intervento eseguito è stato documentato da tavole grafiche e tematiche (rilievo topografico-strumentale, fotogrammetrico, materico e delle patologie di degrado) per poter continuare a seguire il monumento nel tempo.





