Interventi per privati

All things are delicately interconnected
Jenny Holzer, Truisms (1977-79)

È possibile abitare in un palazzo d’epoca e convivere con affreschi preziosi, murales del ‘900, soffitti a cassettoni finemente decorati o legno a vista, porte dipinte, soffitti in stucco modanati, pavimenti a mosaico in modo semplice e con leggerezza?
I nostri clienti pensano di sì.
Ci hanno così affidato l’incarico di ricostruire la storia delle loro amate abitazioni, attraverso ricerche bibliografiche negli archivi e materiche sui muri e di riportare alla luce le qualità delle superfici nascoste da imbiancature incongrue o di scarsa valore tattile/estetico.

A volte abbiamo avuto la grande fortuna e privilegio di rinvenire preziosi dipinti sotto la polvere o dimenticati ma siamo comunque felici del nostro lavoro anche se si tratta di recuperare e conservare, purché con materiali idonei, semplici e compatibili, una parete monocroma o una superficie in laterizi, anzi! i materiali puri ci appassionano. Al termine del nostro lavoro sarà possibile vivere con minimi accorgimenti pratici in ambienti ricchi di nuovi/vecchi significati e leggere i palinsesti.

Villa Frisiani, Corbetta

Nel 1977 siamo stati incaricati di redigere un progetto preliminare d’intervento nei locali “decorati” e nella realizzazione d’indagini stratigrafiche in altri ambienti dell’ala quattrocentesca di villa Frisiani.

Il rilievo architettonico depositato in Soprintendenza e presso il Comune di Corbetta evidenziava come “ affrescati”tre ambienti al piano terra, la scalinata e tre ambienti al piano superiore tra cui le due splendide stanze affrescate nel 1656 da Giovan Stefano Danedi detto il Montalto (1).

In realtà, a seguito della campagna d’indagini stratigrafiche eseguita nella villa ben undici sono risultati gli ambienti affrescati e decorati sia sulle pareti sia sul soffitto a cassettoni. Il restauro ha successivamente portato all’eliminazione dello scialbo e delle ridipinture che nascondevano molti dipinti…

Allegati:

Grafici dello stato di conservazione e degli interventi nei secoli:
grafici_interventi_1-2.pdf
grafici_interventi_3-4.pdf

Piante
pianta_corbetta.pdf
pianta_richini.pdf

 

(1) S. Tirloni, I Danedi detti Montalto in Pittori Bergamaschi. Il Seicento, III pp. 374-515, Bergamo, 1985

Video tratto dalla trasmissione “In famiglia” in onda su RAIDUE, gennaio 1999

San Pietro dei Pellegrini, Milano

San Pietro dei Pellegrini è una piccola chiesa che faceva parte di un fabbricato in corso di porta Romana angolo via dei Pellegrini.

La chiesa fu dall’origine alla fine del XVIII secolo cappella dell’omonimo hospitales che accoglieva per due giorni i romei, pellegrini che venivano da Roma che, in entrata o in uscita da Milano percorrevano la via Emilia.

Nel 1344 risulta già esistente e la sua fondazione si deve a un sacerdote di nome Ambrogio Varese. Bernabò Visconti , che le guide indicano come fondatore, fu uno dei più importanti benefattori dell’hospitales.

Tra il 2006 ed il 2009 è stato effettuato a cura della proprietà un significativo intervento di recupero e rifunzionalizzazione dell’immobile preceduto da un’ accurata campagna d’indagini stratigrafiche e sono tornate alla luce tracce delle finiture e frammenti dei dipinti antichi.

Palazzo Freganeschi Pirola, Gorgonzola

Il Palazzo sorge nella zona centrale del Comune di Gorgonzola (MI) con approdo al Naviglio Martesana, che con la sua caratteristica ansa delimita a sud l’abitato del capoluogo, dirimpetto a palazzo Sola –Busca, biblioteca comunale

L’edificio, è stato oggetto di una significativa riforma nel periodo neoclassico, che ha comportato l’ampliamento e la sopraelevazione di preesistenze tipologicamente databili intorno al sec. – XVIII, e costituisce una delle residenze signorili settecentesche più significative del Comune di Gorgonzola.

A seguito della vasta campagna d’indagini diagnostiche effettuate nel 2004 ed all’approvazione del progetto di restauro da parte delle Soprintendenze ai bei ambientali /architettonici ed artistici di Milano, è iniziata la lunga e delicata operazionedi recupero dei dipinti murali e dei soffitti a cassettoni decorati in stato di grave abbandono.

L’intervento è in corso dai primi mesi del 2009 e sta dando risultati sorprendenti quali la riscoperta di apparati decorativi nascosti da numerosi strati d’imbiancature ormai dati per perduti.

Vista generale del palazzo prima degli interventi

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